Home Page di CINEMA

Indietro alla Home Page di L'Herbier

Ivan Ilitch Mosjoukine

     Il ruolo di Mattia Pascal e' affidato ad un attore dell'epoca di fama internazionale, Ivan Mosjouskine, che sa unire espressioni umoristiche ad atteggiamenti vigorosi. Eroe di drammi letterari e romantici, negli anni antecedenti alla prima guerra Mojouskine diviene l'idolo della cinematografia russa, che proprio in quegli anni cercava di affermarsi creando uno stile specificatamente nazionale.

     Egli guarda a quel cinema come il mezzo di espressione ideale per dar vita con creativita' e vivacita' a drammi mondani, ma non e' solo un attore espressivo ed enfatico, pronto a <<passare per una quantita' di ruoli, ad incarnare i personaggi piu' diversi, a vivere delle vite cosi' dissimili tra di loro >>(Leonardo Sciascia, Il volto sulla maschera, Milano Mondadori 1980, pog.20) come egli stesso ci ricorda nella sua autobiografia, ma anche scenografo e collaboratore di regia nell'arco di una carriera lunga e fruttuosa, tesa a formare quella gigantesca figura di personaggio romantico che rimane lo scopo essenziale di tutta la sua carriera artistica.

     Nel 1925 Marcel L'Herbier chiama Mosjoukine come protagonista del suo film, convinto fin dall'inizio che sia l'unico a poter interpretare nel modo migliore la parte di Mattia. I due si incontrano, parlano della questione e Mojouskine si entusiasma moltissimo, soprattutto perche' sembra che sia stato lo stesso Pirandello a suggerire questa sorta di Valentino russo al regista francese. Dell'incontro di Pirandello, Mojouskine e Marcel L'Herbier resta anche una foto.

     Il successo del film varca l'oceano, i critici giudicano Mojouskine ineguagliabile, in quanto sul doppio ruolo di Mattia-Adriano, sottile ed ironico nello stesso tempo, raggiunge l'acme delle sue capacita' artistiche.

     Attore di grande talento, versatile, paragonato a Douglas Fairbanks o a Rodolfo Valentino, stravagante ma sicuramente dotato di uno stile personalissimo, Mojouskine riesce sempre a caratterizzare in maniera del tutto personale i suoi personaggi.

     Leonardo Sciascia intitolera' "Il volto sulla maschera" il suo saggio dedicato a questo attore per sottolineare come egli appaia ogni volta diverso nei suoi film, rimanendo pero' sempre se stesso in quanto <<sulla maschera dei suoi personaggi Mojouskine ha sempre messo il proprio volto>>. (Leonardo Sciascia, Il volto sulla maschera, Milano Mondadori 1980, pg.22)

     Dopo il successo del Fu Mattia Pascal, Mojouskine girera' molti altri film (anche in America), e tra questi ricordiamo Casanova del 1927. Anche questo film sara' un grande successo. Ormai il suo nome e' sufficiente a richiamare una grande quantita' di pubblico, Mojouskine e' entrato nella leggenda ma e' proprio a questo punto della sua carriera che il suo talento, il suo volto ed il suo stile verranno sfruttati per fini commerciali, da produttori e registi che non sapranno utilizzare al meglio le sue doti. Forse il vero ed unico problema di questa stella del cinema russo e' stato proprio il Fu Mattia Pascal, che lo ha irrimediabilmente imprigionato nel personaggio di Mattia, fissato nella sua identita'.

     Ed infine arriva il sonoro, un'invenzione tecnologica sicuramente di grande attrazione per il pubblico, ma che mietera' moltissime vittime, tra cui lo stesso Mojouskine, un attore troppo spesso dimenticato da intere generazioni.



---
HOME PAGE DI MARCEL L'HERBIER
---

(c)1997-98 by Laura Sebastianelli, Georgia Pierucci
Questo materiale è frutto di una ricerca su Marcel L'Herbier svolta nell'ambito del seminario di "Metodologia e Critica dello Spettacolo" della facoltà di Lettere dell'Università di Roma "La Sapienza".