Progetto A.D.A. PAGINA 9
Ma che cosa e' l'Aids veramente? E' una malattia infettiva .
     Il virus HIV attacca il˙nostro sistema immunitario e lo priva della capacita' di difendersi dalle altre malattie .
     Questa situazione viene definita immunodeficienza poiche' danneggia il sistema immunitario, che rappresenta una difesa naturale nei confronti di microbi, virus, parassiti,funghi ecc,, porta come conseguenza che le persone colpite non sono piu' in grado di reagire adeguadamente e sviluppano gravi infezioni e/o rare forme di tumore che di solito non colpiscono individui sani .
Quale e' la probabile diffusione dell'Aids? Il virus HIV non si trasmette attraverso l'aria o i cibi e non colpisce la popolazione nel suo insieme .
     Sono a rischio coloro i quali hanno atteggiamenti a rischio o che hanno determinati stili di vita o di comportamento, l'aids quindi ha una diffusione limitabile se il nostro comportamento e' previdente ed attento .
     Dovranno passare ancora molti annii prima di verificare l'andamento della curva epidemica dell'Aids .
     Comunque se consideriamo le precedenti malattie infettive, e cioe' un inizio piuttosto lento seguito da una brusca impennata e poi da un incremento decrescente che si livella su una piu' modesta percentuale di stabilita', potremmo, con i dati attualmente a nostra disposizione, sperare nello stesso andamento dell'infezione dell'HIV .
Vorrei sapere che cosa e' un' infezione? Quando il nostro organismo viene infettato da un virus, immediatamente vengono attivate tutte le difese naturali contro questa aggressione .
     Le difese del nostro sistema immunitario consistono principalmente nella produzione di anticorpi e nella attivazione di altri meccanismi per combattere l'infezione .
     Se il sistema immunitario riesce a sconfiggere gli aggressori l'organismo non si ammala, ma se il microbo o il virus superano le difese immunitarie, dopo un periodo piu' o meno lungo di incubazione la malattia si sviluppa con tutti i sintomi relativi al virus dell'infezione subita .
     Puo' anche accadere che il microbo o il virus non sono in grado di far ammalare l'individuo, ma rimangono presenti nell'organismo .
     L'individuo non ha i sintomi dell'infezione ma e' capace di trasmetterla ad altri .
Che cosa succede quando il virus dell'Aids entra nel nostro corpo? Il nostro sistema immunitario ed un particolare un tipo di globuli bianchi responsabili della difesa dalle infezioni, viene attaccato dal virus dell'AIDS, L'HIV .
     Con il virus e' nell'organismo, il sistema immunitario produce anticorpi specifici anti-HIV che possono essere individuati nel sangue attraverso esami di laboratorio .
     Per anni il virus puo' rimanere nell'organismo umano senza che il soggetto si ammali e senza presentare nessun sintomo (in questo caso l'individuo e' un portatore asintomatico) .
     Quando questo accade, il soggetto, poiche' nel suo sangue possono essere dimostrati gli anticorpi contro HIV, viene chiamato"sieropositivo" .
     Solo una parte di soggetti "sieropositivi" si ammalera' di AIDS con il passare degli anni .
     E' anche possibile che insorgano forme di malattie simili all'AIDS, ma non altrettanto gravi, definite un tempo "pre-AIDS", e oggi piu' correttamente malattie AIDS-correlate (ARC o LAS) .
Allo stato attuale che cosa e' veramente certo intorno a questa terribile malattia? E' dimostrato che esclusivamente attraverso le vie sessuali, parentali (sangue e sangue ) e tra madre e figlio (probabilmente anche in utero) il virus HIV puo' costituire il contagio .
     Solo dunque a diretto contatto con il sangue .
     La trasmissione puo' essere favorita dalla presenza di una lesione della pelle o delle mucose .
     Non si conoscono ne si hanno prove su altre vie di trasmissione dell'infezione .
     Si hanno fondate ragioni per ritenere che la trasmissione del virus HIV non possa avvenire per i normali contatti, anche quotiniani e ravvicinati, purche' rimangono esclusi i contatti sessuali e contatti sangue a sangue .
     Non e' stata confermata la trasmissione da una madre sieropositiva al figlio durante la gravidanza e al momento del parto, o con l'allattamento .
     E' certa invece la infezione attraverso siringhe o strumenti contaminati con il sangue infetto e trasfusioni di sangue infetto .
     Il pericolo di infezione aumenta in determinate circostanze come quando si hanno rapporti sessuali con piu' persone, perche' maggiore e' il rischio di incontrare una persona sieropositiva .
     Molto pericoloso e' anche il caso di rapporti per via anale, poiche' l'atto puo' provocare lesioni e piccole ferite che facilitano l'ingresso del virus HIV nel sangue .
     Anche lo scambio di siringhe usate tra tossicomani aumenta il rischio di contagio perche' il virus puo' essere trasmesso attraverso il sangue infetto .
     Anche un solo rapporto sessuale o un solo scambio di siringhe o una trasfusione possono bastare a trasmettere l'HIV .
     Se si ripetono le infezioni la malattia a un corso piu' veloce .
Se scoprono che sono sieropositivo che cosa dovrei fare? Poiche' un sieropositivo puo' contagiare altre persone deve seguire alcune regole imprescindibili di comportamento .
     Si devono assolutamente interrompere i rapporti sessuali .
     Se cio' risulta essere inevitabile ci si deve proteggere con il preservativo .
     Si deve informare il partner della propria condizione, anche per evitare responsabilita' giuridiche .
     Si evitino donazioni di sangue, di organi e di sperma .
     Informare il proprio medico curante del proprio stato di sieropositivita', ascoltare e seguire scrupolosamente le sue prescrizioni .
     Chi e' sieropositivo non e' malato di AIDS .
     Solo una parte di soggetti tra i sieropositivi va incontro all'AIDS col passare degli anni .

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